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Napoleone Bonaparte a Cherasco |
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non è uno scherzo ... ma neanche proprio tutta la verità! A Cherasco, stupendo centro storico a pochi chilometri da Alba, a metà maggio c'è stata la rievocazione storica (quella di quest’anno era la 4a edizione) dell'Armistizio tra Napoleone Bonaparte e Vittorio Amedeo III avvenuto nel lontano 28 aprile del 1796! E' stato come un salto nel passato, grazie soprattutto alla partecipazione di gruppi storici prevenienti da tutta Europa e in modo particolare dalla Francia. Indossavano costumi dell’epoca fedelmente riprodotti e le armi utilizzate alcune erano addirittura originali. Si respirava uno spirito di totale partecipazione anche da parte della cittadinanza di Cherasco. Gli accampamenti (o meglio le tendopoli) sono state sistemate appena fuori la cinta della città. Si contavano ben tre diversi accampamenti che (al dire di uno dei partecipani) dovevano essere ciascuna di “eserciti” differenti. A ben guardare però c’era un miscuglio molto ben condito da un grande spirito goliardico! La mattina del sabato è passata in tranquillità, con i “soldati” che bighellonavano per le viuzze di Cherasco. Nel pomeriggio invece, intorno alle 15.00, i vari battaglioni si sono riuniti e si sono recati in marcia verso un pioppeto prossimo al fiume Stura (affluente del Tanaro). Di lì a poco c’è stata la battaglia campale dove mi sono divertito un modo a scattare fotografie stando a stretto contatto con le truppe.
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Tutte le armi erano ovviamente caricate a salve e facevano un baccano pazzesco! In quato riproduzioni fedeli dell’epoca, i fucili avevano un sistema di sparo basato su pietra focale (serrata tra le mascelle del cane, dispositivo che serve ad attivare la polvere da sparo in canna). A causa dell’umidità accadeva che alcuni fucili sebbene caricati a dovere, facessero solamente una piccola fumata bianca per non sparare il colpo! Le armi che invece sparavano correttamente emettevano delle fiammate sia sul grilletto che in fondo alla canna del fucile. Insomma tutto molto scenografico e di grande effetto! Dal punto di vista fotografico la difficoltà era di trovarsi nel punto giusto per scattare con le migliori composizioni possibili e questo è stato possibile solo dopo aver capito le logiche di attacco e di spiegamento delle truppe.
E' stata un’esperienza molto avvincente: una mia prima volta che quasi certamente vedrà una replica il prossimo anno!


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